Giovani e Parola: Lo «scossone» nel Tempio

Giovani e Parola: Lo «scossone» nel Tempio

Giulia ha cominciato con i piccoli compromessi. Qualcuno direbbe perché forse non sapeva chi era, forse ancora non credeva abbastanza in se stessa.

A volte basta poco per avere la netta sensazione che non sei più un giardino con i suoi confini che la vita ti ha aiutato a tracciare, ma divieni prateria sterminata dove “ogni viandante ne fa vendemmia” (Sal 79). I primi segnali riguardano le cose, le esperienze: si è disposti al baratto pur di avere qualcosa in cambio. Il passo successivo arriva quasi inconsapevole: gli affetti e le relazioni subiscono le stesse logiche della “roba”. Ti accorgi che fai fatica a vivere un’amicizia libera, se questa non ti dà qualcosa in cambio, cominciano quindi mille calcoli e contro-calcoli per valutare quanto conviene frequentare quella persona, cosa ne ottieni di positivo. E anche gli altri se ne accorgono. Ci perdi anche le sere a pensare con la testa rivolta al soffitto, il telefono acceso che vibra di lato e il libro che vorresti continuare a leggere ancora chiuso sul comodino. Appena cambia il vento, è facile voltarsi altrove. Così negli affetti più intimi, dove anche ciò che è più prezioso, il tempio della nostra unicità costituito da quello che noi siamo in profondità nel corpo e nell’anima, può essere messo a disposizione di chiunque offra qualcosa in cambio. Anche ciò che valore non ha, perché inestimabile, di colpo assume il prezzo che qualcun altro propone e che si è disposti ad accettare, come merce di scambio, pur di sentirsi considerati almeno una volta da qualcuno.

Giulia ha visto Gesù fare un gesto capace di dare uno scossone alla sua vita: ha scacciato tutto ciò che sapeva di mercificazione e che quindi allontana da un contatto profondo con se stessi e con il Padre. Giulia vorrebbe avere la stessa forza, la stessa rabbia, per svoltare finalmente e rovesciare i banchi dei suoi compromessi. Non è mai troppo tardi per chiedere a Gesù di poter pescare dalle proprie risorse l’energia necessaria. Ho deciso che faccio il tifo per Giulia, e mi sa che un po’ lo faccio anche per me.

CRISTIANO VANIN

 

Foto: Flickr / Francesca