Cercoanchio: Ognuno ha il proprio deserto

Ognuno ha il proprio deserto.

A volte lo cerchi, a volte ti ci trovi in mezzo. A volte lo riconosci, a volte fai finta di non esserci dentro con tutti e due i piedi.

Il deserto è il luogo delle scelte, delle riflessioni, delle tentazioni, il luogo dove sei più debole e vero, perché pensi di esser  “solo”.

Uscire dal deserto vuol dire tornare a vivere insieme agli altri. E dal modo in cui ne esci dipende la qualità delle tue relazioni.

Se nel deserto sarai riuscito ad ascoltare la voce di Dio e ad ascoltare il tuo cuore, riuscirai ad ascoltare anche tua moglie, tuo figlio, il tuo collega di lavoro, il tuo compagno di classe, i tuoi amici, la tua ragazza.

La Pasqua, l’incontro con Gesù risorto, il riabbracciare un fratello, il dare e chiedere il perdono, il  riallacciare una relazione affettiva che sembra sfilacciata, ascoltare tuo figlio che chiede la tua attenzione anche quando sei stanco dal lavoro, si trovano alla fine del deserto.

Nel deserto è vero che incontri il demonio, ma ne esci solo con Dio e avendo fiducia in Lui che ti ha creato e che non ti lascerà morire lì.

E la gioia di riconoscere accanto al sepolcro vuoto del tuo deserto il Signore, come è successo alla Maddalena, ti fa capire che quel deserto è necessario. E’ necessario mettersi in cammino, è necessario  guardarsi dentro e scoprire che il Signore non ti abbandona mai in mezzo alle difficoltà ma le affronta con te prendendo la croce sulle spalle e trasformandola in qualcosa che trasforma la tua vita e quella di chi ti sta accanto.

Alla fine del deserto incontri Gesù risorto.

Antonio Piacentini

—————–

Vuoi raccontarci anche tu che cosa cerchi in questa Quaresima?
Scrivi anche tu a cercoanchio@chicercate.net