carne

17. Perché invece Cristo si è incarnato, cioè ha negato in essenza – nel suo stesso corpo – la condanna a priori della materia; un’idea cristiana di penitenza non può dunque contemplare la «punizione» della carne! E ciò in netto, radicale contrasto con quanto prescrivevano fino a non molto tempo fa i manuali pii di devozione; prendendo ad esempio da uno del Settecento: il corpo va trattato «come il proprio aperto nemico e stroncato con il lavoro, il digiuno, i cilici e con altre mortificazioni».

16. Evitare ogni contaminazione con la «carne», in tutti i modi, e se possibile eliminarla: martoriandola, praticando l’assoluto vegetarianesimo ma pure evitando di riprodursi. Del resto, per i catari la natura di Cristo era solo spirituale e dunque la penitenza non poteva più essere semplice educazione della volontà e nemmeno mortificazione dei sensi, bensì consequenziale negazione della materia, principio stesso del male. Siamo al paradosso: l’ascesi «cristiana» più rigida è anche l’espressione di un’eresia che in realtà contraddice il cristianesimo.

La carne e il corpo

La carne e il corpo

DARE CORPO