Se veramente Dio esisti – Fiorella Mannoia

Se veramente Dio esisti – Fiorella Mannoia

“Gli uomini rimasero chiusi nel cenacolo. Le donne, invece, (…) furono le prime ad (…) entrare nel Mistero che Dio ha compiuto con la sua veglia d’amore (…) Impariamo da loro…” – osservava Papa Francesco la notte di Pasqua.

Similmente qualche anno addietro Fiorella Mannoia cantava sulla musiche e con le parole degli Avion Travel: “Signore Mio / Dacci (…) una femmina che sappia inciarmare per noi”. Ed infatti fu Maria Maddalena che andò ad annunciare ai discepoli: “Ho visto il Signore”. Da qui nasce quella che, secondo la cantautrice romana, è “una struggente preghiera che con dolcezza descrive il nostro smarrimento nell’attuale momento storico”: Se veramente Dio esisti.

“Signore Mio, / Dacci un Santo o un artista / Padreterno che vinca la morte / oltre la fatica e la sorte / che ci faccia allungare la vista oltre le porte / per vedere la Luna e pure Marte”. La sera di quello stesso giorno, il primo della settimana, mentre le porte del luogo in cui si trovavano i discepoli erano chiuse per la paura, venne Gesù e, dopo aver mostrato le mani e il fianco, stette in mezzo a loro…

I discepoli, vedendo il Signore, si rallegrarono: “Signore Mio, / Dacci un parere per quando ci vogliono interrogare / in tempo di pace e di sonno / che ci faccia star bene / e per continuare, / in tempo di guerra, / magari a campare…”. Gesù soffiò su di loro e disse: “Pace a voi! Come il padre ha mandato me, così io mando voi … Ricevete lo Spirito Santo: a chi rimetterete i peccati, saranno loro rimessi; a chi li riterrete, saranno ritenuti”. Ed essi cominciarono a ricordare tutte le sue parole: “quando vi condurranno via per consegnarvi non vi preoccupate di quello che dovrete dire, ma dite ciò che in quell’ora vi sarà dato, perché non sarete voi a parlare, ma lo Spirito Santo” (Mc 13,11).

Tommaso chiamato Dìdimo, uno dei dodici, non era con loro quando venne Gesù. Perciò, quando gli altri discepoli gli dissero: “Abbiamo visto il Signore”, egli rispose: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel segno dei chiodi, e non metto la mia mano nel suo fianco, non crederò”. Un apocrifo narra, però, che se andò via canticchiando: “Se veramente Dio esisti, / se Sei Quello / dei giorni tristi / oppure Quello / degli Inni alla Gioia, / fa che sia vita la nostra, / ma vita senza la noia / senza la pena di queste giostre, / le mie, le loro, le vostre, / per quando ci mettono nelle liste e ci vogliono sparare / e Voi, la mira gli dovete sbagliare…”.

Otto giorni dopo, quando i discepoli e Tommaso stavano in casa a porte chiuse, venne Gesù e stette in mezzo a loro, dicendo: “Pace a voi!”. E poi rivolgendosi a Tommaso disse: “Metti il tuo dito qui e guarda le mie mani, porgi la tua mano e mettila nel mio fianco, e non essere più incredulo, ma credente”.

San tommaso caravaggio

Solo allora Tommaso esclamò: “Signore mio e Dio mio!”. Per poi proseguire, secondo un altro apocrifo, con queste parole: “Se sei Quello dei giorni tristi oppure Quello degli Inni alla Gioia, che sia vita la nostra, ma vita piena di gioia!”. Gli disse allora Gesù: “Perché mi hai visto hai creduto?”. Ed in modo che tutti quanti intendessero aggiunse: “Beati coloro che hanno creduto senza vedere!”. Infatti, anche gli altri discepoli avevano gioito soltanto dopo aver visto il Signore…