La risurrezione di Gesù – San Paolo Fuori le Mura

7. La risurrezione di Gesù
(pannello in bronzo nella Porta bizantina, 1070, Roma, Basilica di S. Paolo fuori le mura)

Al posto di un’opera d’arte nota, un’immagine meno spettacolare e più profonda. Che si trova all’interno della Porta donata dalla Chiesa di Costantinopoli a quella di Roma, sedici anni dopo le scomuniche del 1054 (le due Chiese, dunque, continuavano a comunicare!).

Essendo impossibile raffigurare la risurrezione (in greco anastasis), perché nessuno vi ha assistito e nessun Vangelo l’ha narrata, l’Oriente sceglie di raccontare la discesa agli inferi. Che è pure un modo per far cogliere meglio il significato teologico della risurrezione. Così, ispirandosi alla prima lettera di Pietro (3,19), mostra il Cristo che, una volta deposto nel sepolcro, va a svuotare l’inferno, spezzandone porte e chiavistelli, e richiama in vita Adamo ed Eva, con tutti i morti prima di lui. La vittoria sulla morte, oltre a essere definitiva, è cosmica, cioè non riguarda lui solo ma l’umanità intera.