Giovanni Paolo II: «Nell’Eucaristia c’è tutta la storia»

Giovanni Paolo II: «Nell’Eucaristia c’è tutta la storia»

In questo Giovedì Santo 2015 ricorrono i dieci anni esatti dalla morte di Giovanni Paolo II, avvenuta la sera del 2 aprile 2005. Più che con una carrellata nostalgica di immagini e di frasi passate ormai alla storia, vogliamo ricordarlo qui con un pensiero legato specificamente a questa prima giornata del Triduo pasquale. È un pensiero sull’Ultima Cena e l’Eucaristia tratto dalla sua ultima enciclica, Ecclesia de Eucharistia.

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La Chiesa, mentre addita il Cristo nel mistero della sua Passione, rivela anche il suo proprio mistero: Ecclesia de Eucharistia. Se con il dono dello Spirito Santo a Pentecoste la Chiesa viene alla luce e si incammina per le strade del mondo, un momento decisivo della sua formazione è certamente l’istituzione dell’Eucaristia nel Cenacolo. Il suo fondamento e la sua scaturigine è l’intero Triduum paschale, ma questo è come raccolto, anticipato, e «concentrato» per sempre nel dono eucaristico. In questo dono Gesù Cristo consegnava alla Chiesa l’attualizzazione perenne del mistero pasquale. Con esso istituiva una misteriosa «contemporaneità» tra quel Triduum e lo scorrere di tutti i secoli.

Questo pensiero ci porta a sentimenti di grande e grato stupore. C’è, nell’evento pasquale e nell’Eucaristia che lo attualizza nei secoli, una «capienza» davvero enorme, nella quale l’intera storia è contenuta, come destinataria della grazia della redenzione. Questo stupore deve invadere sempre la Chiesa raccolta nella Celebrazione eucaristica.

san Giovanni Paolo II, Ecclesia de Eucharistia