Giovani e Parola: il Risorto e la vita che ci attira

La resurrezione è il centro della nostra fede, se ne potrebbe parlare a lungo, ma più di una volta leggendo commenti o ascoltando qualche riflessione l’impressione è quella di un qualche cosa distante da me. Una sensazione sgradevole, tanto più che dico a me stesso: “Ascolta, dovrebbe interessarti, è il cuore della tua fede!”, ma quelle parole non mettono radici dentro di me, e lo ammetto: scatta un pericoloso senso di colpa.

Mi incuriosisce la questione del corpo, mi sorprende: ma davvero tutto di noi risorgerà un giorno, corpo incluso? Pacchetto completo? All inclusive? Bello o brutto? Naturale o rifatto? Liscio o tatuato? Addentrarmi però nella questione del corpo credo non mi competa, la lascio a chi ha conoscenze teologiche più approfondite.

Mi soffermo invece sulla figura del Risorto: perché è così affascinante? Certo, ci sono questioni teologiche legate alla nostra fede, ma ancor prima di queste cos’è che in maniera quasi istintiva ci attira del Risorto?

La prima cosa che ho fatto è stata chiedermi quali siano le persone, tra quelle che conosco e incontro, che mi affascinano, che quasi naturalmente seguo, quelle a cui vorrei assomigliare. Sono quelle che non hanno bisogno di stratagemmi o finzioni per conquistarsi le persone, non devono elemosinare attenzioni e consenso. Sono persone in contatto profondo con sé, che non si attaccano altrove se non nella propria interiorità e in Dio. È davvero questo il segreto: sono persone che emanano vita, che spontaneamente ci attirano, quelle con cui vorremmo stare e che vorremmo come amiche.

Gesù Risorto rappresenta tutto questo: lui è la Vita, quella nuova. Il contatto profondo con sé e con il Padre è la calamita che ci fa desiderare di stare con lui e conoscerlo, come lui stesso ci anticipò: “E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me” (Gv 12,32). Emana Vita talmente nuova, che i discepoli e gli apostoli in più occasioni faranno fatica a riconoscerlo. Ma qualcosa di inspiegabile ci attira, perché chi in maniera naturale trasmette gioia è davvero contagioso, un contagio che promette anche noi quella stessa gioia piena.

Cristiano Vanin