Margherita, che vuole essere Cristo in azienda

Margherita, che vuole essere Cristo in azienda

Cacciatrice di teste, e cristiana. Margherita, 26 anni, laurea specialistica in logica dopo un anno di studio negli Stati Uniti, vive e lavora a Milano all’interno di una multinazionale dell’head hunting. Sveglia un’ora prima del necessario, per poter partecipare alla Messa tutti i giorni; poi di corsa verso l’ufficio, dove vuole cercare di “essere Cristo, lì su quella scrivania”.

Azienda, cristianesimo… un binomio che sembra bizzarro, se non impossibile, per un mondo “volto soprattutto al profitto, in cui spesso sembra di dover rincorrere esclusivamente il business”. Un’esperienza tuttavia, quella del mondo aziendale, che accomuna gran parte dei praticanti. Insomma, lasciamo per un attimo da parte villaggi africani, foreste equatoriali, territori in guerra, ma anche ospedali, scuole e orfanotrofi: Simone di Cirene, oggi, più frequentemente è invitato a farsi carico della croce in ufficio.

“Un giorno – racconta Margherita – una mia collega mi ha detto: “Siamo tutti soli…” ed è vero: la condizione dell’uomo del ventunesimo secolo è la solitudine, coperta dal tanto rumore della frenesia, e la difficoltà più grossa che si vive in ufficio è proprio l’aridità delle relazioni umane con i colleghi, i candidati, i clienti… E’ all’interno di questo deserto allora che da cristiana cerco di caricarmi di questa solitudine, creando relazioni buone e, soprattutto, donando speranza.”

Ammette Margherita: “Ci sono giorni – in particolare quelli che coincidono con scadenze importanti – in cui si è molto tentati di entrare in ufficio senza nemmeno salutare, per buttarsi a capofitto nel lavoro. Credo sia importante invece anche in questi casi sforzarsi di sorridere, per condividere la stessa fatica, portare il peso della giornata assieme. Da cristiana poi, cerco sempre un Chi nel lavoro, e quando questo Chi lo trovo, la bellezza dell’incontro con Cristo mi fa amare anche quella fatica, il peso di quella croce.”

Lavorare da cristiani in azienda secondo Margherita presenta infine anche un’altra sfida: “Ogni giorno, minuto dopo minuto, cerco di dare un significato soprannaturale a tutto ciò che faccio. Mi sforzo di lavorare con ordine, costanza, puntualità… con la maggior perfezione possibile insomma. Perché qualunque lavoro, se fatto con amore, è gradito a Dio.”

Foto: Flickr/Mario Cutroneo